Volò una mosca bianca
su una pecora nera
sentendosi un po’ stanca
rimase lì, leggera
quella lana notturna
l’avvolse come un manto
se prima era lucerna
si fece faro spento
precipitò in un sonno
profondo più del mare
né la scosse l’affanno
del non saper nuotare
ma un mondo capovolto
in fondo resta uguale
feroce e irrisolto
non libera dal male
così persa coscienza
del suo proprio spiccare
fu questa inobbedienza
a farla spiaccicare.
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