domenica 21 luglio 2019

martedì 16 luglio 2019

Costellazione


ci sarà un codice per decrittare
le increspature di grazia e tormento
che ora ti rendono quella che appare
e nella sua trama ecco il tuo avvento

quand’è reciso un tronco permette
di numerare i cerchi degli anni
uguali ai segni di vite interrotte
e riallacciate curandone i danni

così tu sei, sei concentrica e quieta
gorgo che affaccia su un fulcro immoto
simile a un tornio sul quale sei creta

falla che s’apre su quel volto ignoto
in cui ti specchiavi e sei e più non sei
mie stelle sul seno tre piccoli nei

mercoledì 3 luglio 2019

Sineddoche


Ogni scheggia di materia o pensiero
ciglia areola lingua concetto
ci sei tu nel tuo solido intero
che ogni parte di te è il tuo tutto

frattale che replica ogni dettaglio
in scala cadenza e ritmi diversi
conflagra e disegna in nitido intaglio
la  forma e la traccia del nostro universo

martedì 25 giugno 2019

A misura d'amore


La sommatoria d'ogni singolo secondo
è maggiore del tempo trascorso assieme
le parti sono più del tutto
che pure le comprende
e questo delta
incalcolabile
misura con esattezza l’amore

martedì 21 maggio 2019

Gioia di ruzzolamerda


Dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
Fabrizio De André, Via del Campo



Sisifo fatto insetto
non si sente derelitto
pure se il suo gravame
è una palla di letame

la trascina senza sosta
giorno e notte e non gli basta
quale amor che mai si scorda
quella fu la prima merda

l’incontrò che scarabeo
era altero ed elitario
ma infrangendo il galateo
scoprì d’esser stercorario

la reazione a un inciampo
con quell’ammasso di feci
lo marcò come uno stampo:
Questo è l’essere felici!

Non fuggì, né si pulì
da quella materia impura
al contrario, la capì
e iniziò a prenderne cura

nell’afrore escrementizio
solo un dolce stordimento
che dell’anima fu ospizio
poiché c’era sentimento

il giudizio assai sprezzante
degli insetti a lui parenti
ignorò beatamente
manco fossero serpenti

e così da allora vive
le fatiche dell’amore
come gioie eversive
adorandone il fetore.







venerdì 10 maggio 2019

Quando sarò morto


Quando sarò morto
non conterà chi ero
non soffrirò alcun torto
sedato ogni pensiero

protetto finalmente
da invidie e maldicenza
corazza avvolgente
la mia solida assenza

si poserà casuale
un velo di ricordi
però a quel memoriale
sarete tutti sordi

magari qualche pianto
rammarico tormento
o il fuggitivo incanto
d’un fuoco che s’è spento

affetto amore bene
brama di comunione
tutto quel che rimane
è antica combustione

ma niente più mi tocca
in quanto non più essente
io ombra storta e secca
dentro il vostro presente

che infine mi difetta
né ho mai sentito mio
nel vuoto che v'aspetta
io sono il vostro dio

sabato 15 settembre 2018

Tira più un pel di Mantide



Raggiunto il culmine dell'amplesso
il mantide di già ghigliottinato
agonizzando ragionò: "Il sesso
che godimento sopravvalutato

eppure so che s'io fossi bicefalo
mi resterebbe soltanto un anelito
con più passione ancor, ma meno fretta
tenterei di farmi una doppietta."

giovedì 23 agosto 2018

Il vecchio o il bambino


Quando mi vo svegliando
quanto vorrei al mattino
poter guardare il mondo
con gli occhi d'un bambino.
Mi contento in sua assenza
d'un vecchio con demenza.

venerdì 8 dicembre 2017

Anaconda su anaconda


Nell'estasi amorosa
difettando di braccia
l'anaconda confusa
mutò l'atto in minaccia

s'avvinghiò con le spire
strinse sempre più forte
impossibile dire
quanto dolce la morte.

giovedì 9 novembre 2017

La vera natura dello scorpione


Si sa, la rana è un po' sempliciotta
persuaderla fu un gioco da ragazzi
lo scorpione l'ha in pratica sedotta
e adesso per l’anfibio sono cazzi:

“Fidati, perché dovrei inocularti
un veleno che mi condanna a morte?
Mica nuoto, dunque  non preoccuparti
saremo uniti nella stessa sorte”.

Ma in mezzo al guado, poi, colpo di scena
lo scorpione affondò il traghettatore
così, senza preavviso e senza pena

come può fare solo un primattore:
per una gran battuta di chiusura
si può morir, se è nella tua natura.

sabato 28 ottobre 2017

La coccinella è giù


Sfiorì la coccinella
un tempo la più bella
recava buona sorte
ovunque porte aperte

laddove si posava
letizia e stupore
con lei l’aspettativa
d’un fortunato amore

denaro e opulenza
d’una svolta al destino
una nuova esistenza
felicità persino

ma con l’età l’avvinse
un senso di rovina
amori senza senso
vite giù per la china


troppe ne ha viste ormai
e molte anche vissute
fallimenti e guai
di famiglia e salute

la consapevolezza
di non portar fortuna
né gioia né bellezza
ma effimera illusione

l’han spinta in depressione
ormai se anche si posa
vive nell'ossessione
che le facciano causa.


giovedì 5 ottobre 2017

Amaramente caimano


Impelagato dentro ad un pantano.
amaramente rifletté il caimano:
Questo mondo è davvero inumano
oppure, per meglio dir, incaimano.
Chiedi pure aiuto, ma sarà invano.
Nessuno che ti tenda mai una mano.

domenica 1 ottobre 2017

Lucciolone


Ma quanta boria esterna
in aria tutto solo
il lucciolo che in volo
fu preso per lanterna

giacché col suo lucore
a caccia va d’amore
con quel faro puntato
è lui il superdotato.

Polpo mortale


Sbattuto e risbattuto su uno scoglio
da una mano che gli pareva artiglio
pensò il polpo: Per me qua c’è uno sbaglio
quest’uomo deve aver preso un abbaglio
non lo conosco e ho fatto del mio meglio
per starmene alla larga da ogni imbroglio.
Stai a vedere che vuole il portafoglio...

Poi mentre di quei colpi era il bersaglio
s’arrese al suo destino e nel cordoglio 
colse dell’universo il gran travaglio
e quello suo fu meno d’un dettaglio.


Iena irridens



Pochi sanno che la iena
nutre un’immensa pena
per le povere carcasse.
Prima che se ne cibasse
palpitava quella carne
che ora è boccone inerme
dove i sogni, i desideri
solo il vuoto dei pensieri
quello che era una vita
è poltiglia già inghiottita
nulla vale, nulla dura
ci vorrebbe, come cura,
un contorno di verdura
per poi ridere più forte
alla faccia d’ogni morte.


domenica 25 settembre 2016

Eterno femminino


Il suo sì è un no, ma forse
il suo no è un quasi quasi
disse eccome e non se n'accorse
e i suoi mai sono assai dubbiosi

Incerta? Fosse questo il male.
La questione è più avvincente
sa esattamente quel che vuole
ovverosia tutto e niente.


lunedì 12 settembre 2016

Dieci sensi della vita


Il senso della vita
è finita.

Il senso della vita
lo capirebbe anche una capra.
Anzi, solo lei l'ha capita.

Il senso della vita
è l'olfatto. Puzza.

Il senso della vita
è unico.

Il senso della vita

lo scopriremo solo vivendo
se Mogol ce lo spiega.

Il senso della vita
è in un vertiginoso bacio.

Il senso della vita è

detto con tutto
l'umano disprezzo:
E amatevi, cazzo!

Il senso della vita è
dentro ognuno di noi.
Mediante colonscopia
asportare se occorre.

Il senso della vita è 
l'attesa lasca
che finisca.

Il senso della vita
l'ho inteso appena nato
poi invecchiato
ho scordato.



sabato 10 settembre 2016

Chissà se un amore non ricambiato
alla fin fine è del tutto sprecato
per chi vi sia suo malgrado incappato
e adesso incolpi se stesso od il fato

nella memoria per sempre appaiato
al catastrofico tempo sbagliato
come vergogna o segno divino
può una minchiata mutare un destino

è sufficiente anche un sorso di vino
un rutto un afrore un raffreddore
può una parola detta o glissata

scarrucolare una traccia di vita.
Quando sarà finalmente sfiorito
l’amore chissà cosa avrò capito



domenica 28 agosto 2016


Se dico t’amo non sono io che parlo
poiché l’amore del sé è negazione
l’io che t’ama senza neppur saperlo
mi dissipa nella sua consunzione.

In questa metamorfosi è evidente
che mi mutò l’io che t’ama, non tu,
tarma che mi sfarina corpo e mente
e il poco che n'avanza è in sovrappiù.

Per quanto non ami giuro l’amore
che in me s’alimenta da parassita
quel che in me t’ama fa rime con “cuore”

e si commuove a un “per tutta la vita”
incanto ottuso ma portentoso
nel millantare l’eterno dal caso.


sabato 13 agosto 2016

Sai che cos'è l'amore
una profanazione

del tempo ingannatore
che ne è la gestazione
da quello sboccia e muore
in autocombustione
sospende il suo dolore
in dolce sovversione