Chissà se la procellaria
mentre annaspa nel suo volo
coglie in petto il vuoto d’aria
tutto intorno non c’è suolo
sull’oceano in burrasca
sta sospesa senza peso
come chi lo sa che casca
però ancora non s’è arreso
nella scia d’un peschereccio
alle volte s’indirizza
d’ogni scarto mangereccio
coglie la fuggevolezza
fila tra le creste d’onda
che le danno il poco slancio
solo in quella baraonda
trova tregua il suo sbilancio
ma se il vento si fa duro
e le ossa e i sensi agghiaccia
lei si sente più al sicuro
creperà nella bonaccia.