venerdì 24 febbraio 2023
Il pesce fuor d'acqua
giovedì 9 febbraio 2023
Il canarino recluso in miniera
Il canarino recluso in miniera
non sa cosa fare, e dunque spera.
Pensa e ripensa, non sa bene in cosa
così si abbiocca, almeno riposa.
Neppure il sonno gli porta consiglio
la notte fitta non lascia un appiglio
resta da solo con un suo sbadiglio
mentre il pensiero si sfalda in nebbia
pure lei prigioniera nella gabbia.
Così il canarino in avanscoperta
ignora il rischio ma vive in allerta.
Forse è già morto. Qualcuno l'avverta.
venerdì 30 dicembre 2022
Il leopardo indiavolato
Il leopardo indiavolato
con la coda a mulinello
va girando a perdifiato
alla cerca d’un duello
ha movenza di guerriero
la sua furia senza appello
contro lo storto pensiero
d’un esistere gemello
ogni ombra gli è nemica
ogni passo sa d’agguato
tanto sente la fatica
di sapersi uno scampato
ciò che è vivo o inanimato
ogni scherzo di natura
quel che vibra nel creato
urge la sua sepoltura
se poi carica uno zompo
nello scontro che l’incalza
a bloccarlo basta un crampo
casca a terra e non rimbalza
tutto lo vuole stecchito
ogni essere lo bracca
ma il leopardo è rabbonito
finalmente fa la cacca.
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domenica 25 dicembre 2022
Gazza ladra
Intanto che svolazza
garbata e malaccetta
consuma in sé la gazza
un senso di sconfitta
dubbiosa d'un inghippo
sotteso nell’amore
l'ha convertito in scippo
misura di valore
se scrolla un po’ le penne
sa d’essere leggiadra
nel corpo in cui contenne
il cuore d’una ladra
quella sveltezza fina
per ciò che è lustro e abbaglia
che poi si fa rapina
e quindi cianfrusaglia
ma solo mentre atterra
verso un insulso oggetto
quel furto sente e afferra
nel suo tempo perfetto.
giovedì 22 dicembre 2022
Cala il condor giù in picchiata
Dentro un cuore di tormenta
cala il condor giù in picchiata
con la capa disattenta
sbatte contro una folata
quel suo grumo di coscienza
spezza gli elementi ostili
poiché in sé sente l’urgenza
d’allentare un poco i fili
quanti sfranti filamenti
dei legacci più interiori
fatalmente coincidenti
con i suoi peggiori umori
ogni amore si fa uovo
ogni uovo fa un rapace
tutto è ostile nel suo covo
tutto appare più vorace
ogni vita trita e corta
sembra vitto freddo al gusto
ogni vento ne trasporta
il sentore decomposto
quella che si scapicolla
dentro i nembi più ghiacciati
è la stessa carne frolla
dei suoi pasti consumati
ma quel condor delle Ande
accecato dal gran gelo
perse solo le mutande
nel suo sghembo volo in cielo.
lunedì 5 dicembre 2022
La pecora insonne
Le stelle sono tante
milioni di milioni
da un vecchio Carosello
Una pecora insonne
tra eclettici pensieri
canticchia ninnenanne
ai suoi spiriti neri
se affonda in un sopore
sobbalza cuore e mente
come chi sa che muore
e scopre cos’è il niente
la vita già accaduta
nella pigra incoscienza
la poca trattenuta
soltanto turbolenza
e in quell’increspatura
consuma la sua veglia
se sale l’onda scura
la pecora sbadiglia
nel buio spicca il gregge
un tiepido biancore
discorrono scoregge
la sua lingua interiore
e chiusi gli occhi sente
le mille e mille stelle
le conta e sono tante
quante le sue sorelle.
giovedì 1 dicembre 2022
Quel gran becco del tucano
Quel gran becco del tucano
spicca fuori proporzione
si protende grossolano
quasi fosse il suo doppione
perciò quel povero uccello
ne patisce l'ingerenza
e si sente ormai l’orpello
della sua stessa escrescenza
se poi il becco mette becco
nella sua voce interiore
ne deriva un battibecco
da cui esce vincitore
dentro il flusso di pensieri
solo il becco detta legge
ne modella i desideri
autorizza le scoregge
nel gran becco c'è l’essenza
della sua vita tucana
perde ogni consistenza
senza quello che lo sbrana.
lunedì 31 ottobre 2022
La preghiera del maiale
Il porcello penitente
nel miasma di scoregge
non ha colpe ma si pente
né peccò, però s’affligge
tutto quello che l’inguaia
nacque col venire al mondo
grufolando in porcilaia
il macello sullo sfondo
la preghiera del maiale
sale uguale a un grugnito
l’apparenza tale e quale
a un suo verso affievolito
verso un dio fatto porchetta
crocifisso su uno spiedo
che è risorto poi in polpetta
e di qui nacque il suo credo
nella sua ultima cena
s'è immolato in corpo e sangue
per lenire l’altrui pena
per curare ciò che langue
dal cruento sacrificio
men che nulla andò buttato
ne fu grazia il beneficio
quando poi finì scannato
così è bestemmia pura
l’orazione del suino
che s’intona nell'abiura
al suo essere divino.
domenica 16 ottobre 2022
Per il baco da seta
Per il baco da seta
tutto è fatto di creta
nella notte o alla luce
lui modella, poi cuce
dal suo stato larvale
come un manovale
dona aspetto obbediente
al concetto che ha in mente
e nel lavorio occhiuto
di quel filo intessuto
tratto da ogni suo sputo
prende forma un vissuto
sembrerà ricco e vario
è soltanto un sudario.
Il puma di montagna
Il puma di montagna
va errando solitario
ma sbaglia e non si lagna
è muto il suo frasario
non fu frutto di scelta
l’errore originario
forse mancò una svolta
un fatto involontario
cresciuto in sé isolato
poi s’allargò il divario
con il proprio casato
col senso identitario
l’esistere felino
confuso il dizionario
l’ha reso l’inquilino
d’un corpo ereditario
ma dentro gli ruggisce
un miagolio bonario
nessuno lo capisce
fa fusa all’incontrario.
domenica 25 settembre 2022
Pettirosso sbiadito
Pettirosso sbiadito
il perché l’ha intuito
quel piumaggio scolora
quanto più s’innamora
così sa il suo destino
finirà vecchio e albino
mentre in sé ancora sente
il suo cuore fiammante.
domenica 18 settembre 2022
Il sogno del pesce
Il sogno del pesce
a volte svanisce
in quanto per sbaglio
incrocia un incaglio
fluttuando sospeso
nel blu senza peso
tra il sonno e la veglia
a un amo s'appiglia
è solo un pensiero
quel vortice nero
che lo cola a picco
su un fondale secco
poiché esiste adesso
non è mai lo stesso
del sé mentre sente
la mente pensante
così s’è rescisso
il gracile nesso
con l’essere stato
un pesce passato
resiste soltanto
nel sé in mutamento
quell’intima lisca
l’anelito d’esca.
martedì 23 agosto 2022
Le storie dello storione
Lo storione nel salmastro
del più torbido estuario
passa a mollo in quell’inchiostro
il suo tempo solitario
la corrente pigra e densa
per inerzia lo trascina
così pensa a sé che pensa
e il pensiero lo scombina
si dirama in mille trame
forma vite parallele
che poi ognuna si riassume
nelle stesse lamentele
disattese le promesse
non amò quanto supposto
e da prima che nascesse
s’è sentito fuori posto
non riebbe lo sperato
depennò le proprie attese
dissipò il suo poco fiato
con parole malintese
finché tra le troppe storie
s’assottiglia ogni divario
che su tutte le traiettorie
cala lo stesso sipario.
domenica 31 luglio 2022
Solo ombra nell'ambra
Il fossile d’insetto
perdura in quel che sembra
nel bozzolo costretto
solo un’ombra nell’ambra
rimasto incastonato
nel fluido resinoso
sta lì pietrificato
in una posa a caso
non fece resistenza
all’essere inglobato
però nell’imminenza
trattenne tutto il fiato
invece non contenne
un peto da fanciulla
rendendolo perenne
sotto forma di bolla
trascorse ere intere
e poi gli anni a milioni
alieno dal piacere
da affanni ed evasioni
da allora ogni suo tempo
sta fisso in quell'adesso
nell’antro del suo olimpo
è il dio di se stesso
né sente sia carente
la vita tanto sgombra
che tutto l'esistente
è solo ombra nell'ambra.
giovedì 28 luglio 2022
Sbagliando si impala
L’impala in corsa salta
quasi a levarsi in volo
ma arriva quella volta
che atterra tutto solo
s'è dileguato il branco
chissà per che sentieri
senza più fiato e stanco
rincorre i suoi pensieri
s'appiglia ad un cespuglio
in mezzo alla sterpaglia
si sente messo al vaglio
come chi sa che sbaglia
però ignora l'errore
in cui s’è impelagato
per non farlo peggiore
rimane lì impalato.
giovedì 21 luglio 2022
Musa medusa
Ho incontrato la mia musa
una pallida medusa
che danzava nel mio nuoto
con un movimento immoto
avvolgendomi a spirale
nel suo strascico nuziale
affinché le fossi eguale
nel bruciarmi col mio male.
sabato 16 luglio 2022
Il muggito del muggine
Un giorno accadde un fatto
nessuno l’ha sentito
però tutto ad un tratto
un muggine ha muggito
l’evento è innaturale
ma non parve un portento
forse quell’animale
patì un confondimento
le alghe sul fondale
gli parvero maggese
con un colpo caudale
cacciò mosche fraintese
il mare col suo tetto
un cielo travisato
la spuma d’ogni flutto
lo rese annuvolato
sentì lo schiacciamento
del vivere terreno
e proprio in quel momento
pure odore di fieno
un muggine ha muggito
e il verso restò muto
ma in fondo l’ha capito
chiunque abbia vissuto.
martedì 12 luglio 2022
Il sesso dei protozoi
Tra i molti protozoi formicolanti
nel torbidume di materia frolla
uno solo vi fu, uno tra i tanti
che si piccò di non finire in nulla
mentre le altre particelle stracche
si bisecavano nella poltiglia
lui disdegnando quelle mezzetacche
patì l’esistere che s’assottiglia
come l'evaporare d'un ristagno
in quel poco di vita avuta in pegno
fu presto accantonato ogni contegno
balzò su un altro con zompo caprigno
per accorparlo al proprio bisogno
e almeno nella foia lasciò un segno.
domenica 19 giugno 2022
L'emù che allunga il collo
L’emù che allunga il collo
sbucato da un cespuglio
troneggia come un grullo
su un campo brullo e spoglio
frugando l’orizzonte
con il pensiero fiacco
realizza che di fronte
non ha fuga né attracco
se è libera la vista
il mondo è secondino
il poco che conquista
è gioco a nascondino
ma in quello spazio esposto
ovunque si rintani
nascosto da un arbusto
ne sente tanto i pruni
e a causa della mole
come fosse un regalo
protende a chi lo vuole
il proprio stesso culo.
mercoledì 15 giugno 2022
Lo gnu s'è imbambolato
Lo gnu s’è imbambolato
di fronte ad un tramonto
sa d’essere ungulato
e non si sente pronto
se un tempo zampettava
lo zoccoletto molle
ora pare una clava
ovunque va fa zolle
e come lui quei branchi
di gnu nella savana
che smisurati e stanchi
marciano in carovana
rivoltano ogni suolo
violandolo insaziati
ma poi ciascuno è solo
tra semi già cacati
mentre il sole s’affioca
lo gnu sente leggero
il vivere che spreca
col suo stesso pensiero.