Vivo come la patella
che s’abbarbica a uno scoglio
per campare s’addentella
dove scova il primo incaglio
mentre l’onda la sciacquetta
se ne sta chiusa e negletta
dentro sé tutto introietta
anche l’aria quando rutta
non sa bene perché esiste
e nel dubbio resta quieta
sotto la conchiglia triste
pensa mangia dorme peta
finché accade che il suo stare
nell’eterno bagnasciuga
è finito e allora muore
che da questo non c’è fuga
dove visse la patella
resta un’ombreggiatura
pure il vuoto c’affratella
siamo ingombro che non dura.
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