giovedì 23 agosto 2018

Il vecchio o il bambino


Quando mi vo svegliando
quanto vorrei al mattino
poter guardare il mondo
con gli occhi d'un bambino.
Mi contento in sua assenza
d'un vecchio con demenza.

venerdì 8 dicembre 2017

Anaconda su anaconda


Nell'estasi amorosa
difettando di braccia
l'anaconda confusa
mutò l'atto in minaccia

s'avvinghiò con le spire
strinse sempre più forte
impossibile dire
quanto dolce la morte.

giovedì 9 novembre 2017

La vera natura dello scorpione


Si sa, la rana è un po' sempliciotta
persuaderla fu un gioco da ragazzi
lo scorpione l'ha in pratica sedotta
e adesso per l’anfibio sono cazzi:

“Fidati, perché dovrei inocularti
un veleno che mi condanna a morte?
Mica nuoto, dunque  non preoccuparti
saremo uniti nella stessa sorte”.

Ma in mezzo al guado, poi, colpo di scena
lo scorpione affondò il traghettatore
così, senza preavviso e senza pena

come può fare solo un primattore:
per una gran battuta di chiusura
si può morir, se è nella tua natura.

sabato 28 ottobre 2017

La coccinella è giù


Sfiorì la coccinella
un tempo la più bella
recava buona sorte
ovunque porte aperte

laddove si posava
letizia e stupore
con lei l’aspettativa
d’un fortunato amore

denaro e opulenza
d’una svolta al destino
una nuova esistenza
felicità persino

ma con l’età l’avvinse
un senso di rovina
amori senza senso
vite giù per la china


troppe ne ha viste ormai
e molte anche vissute
fallimenti e guai
di famiglia e salute

la consapevolezza
di non portar fortuna
né gioia né bellezza
ma effimera illusione

l’han spinta in depressione
ormai se anche si posa
vive nell'ossessione
che le facciano causa.


giovedì 5 ottobre 2017

Amaramente caimano


Impelagato dentro ad un pantano.
amaramente rifletté il caimano:
Questo mondo è davvero inumano
oppure, per meglio dir, incaimano.
Chiedi pure aiuto, ma sarà invano.
Nessuno che ti tenda mai una mano.

domenica 1 ottobre 2017

Lucciolone


Ma quanta boria esterna
in aria tutto solo
il lucciolo che in volo
fu preso per lanterna

giacché col suo lucore
a caccia va d’amore
con quel faro puntato
è lui il superdotato.

Polpo mortale


Sbattuto e risbattuto su uno scoglio
da una mano che gli pareva artiglio
pensò il polpo: Per me qua c’è uno sbaglio
quest’uomo deve aver preso un abbaglio
non lo conosco e ho fatto del mio meglio
per starmene alla larga da ogni imbroglio.
Stai a vedere che vuole il portafoglio...

Poi mentre di quei colpi era il bersaglio
s’arrese al suo destino e nel cordoglio 
colse dell’universo il gran travaglio
e quello suo fu meno d’un dettaglio.


Iena irridens



Pochi sanno che la iena
nutre un’immensa pena
per le povere carcasse.
Prima che se ne cibasse
palpitava quella carne
che ora è boccone inerme
dove i sogni, i desideri
solo il vuoto dei pensieri
quello che era una vita
è poltiglia già inghiottita
nulla vale, nulla dura
ci vorrebbe, come cura,
un contorno di verdura
per poi ridere più forte
alla faccia d’ogni morte.


domenica 25 settembre 2016

Eterno femminino


Il suo sì è un no, ma forse
il suo no è un quasi quasi
disse eccome e non se n'accorse
e i suoi mai sono assai dubbiosi

Incerta? Fosse questo il male.
La questione è più avvincente
sa esattamente quel che vuole
ovverosia tutto e niente.


lunedì 12 settembre 2016

Dieci sensi della vita


Il senso della vita
è finita.

Il senso della vita
lo capirebbe anche una capra.
Anzi, solo lei l'ha capita.

Il senso della vita
è l'olfatto. Puzza.

Il senso della vita
è unico.

Il senso della vita

lo scopriremo solo vivendo
se Mogol ce lo spiega.

Il senso della vita
è in un vertiginoso bacio.

Il senso della vita è

detto con tutto
l'umano disprezzo:
E amatevi, cazzo!

Il senso della vita è
dentro ognuno di noi.
Mediante colonscopia
asportare se occorre.

Il senso della vita è 
l'attesa lasca
che finisca.

Il senso della vita
l'ho inteso appena nato
poi invecchiato
ho scordato.



sabato 10 settembre 2016

Chissà se un amore non ricambiato
alla fin fine è del tutto sprecato
per chi vi sia suo malgrado incappato
e adesso incolpi se stesso od il fato

nella memoria per sempre appaiato
al catastrofico tempo sbagliato
come vergogna o segno divino
può una minchiata mutare un destino

è sufficiente anche un sorso di vino
un rutto un afrore un raffreddore
può una parola detta o glissata

scarrucolare una traccia di vita.
Quando sarà finalmente sfiorito
l’amore chissà cosa avrò capito



domenica 28 agosto 2016


Se dico t’amo non sono io che parlo
poiché l’amore del sé è negazione
l’io che t’ama senza neppur saperlo
mi dissipa nella sua consunzione.

In questa metamorfosi è evidente
che mi mutò l’io che t’ama, non tu,
tarma che mi sfarina corpo e mente
e il poco che n'avanza è in sovrappiù.

Per quanto non ami giuro l’amore
che in me s’alimenta da parassita
quel che in me t’ama fa rime con “cuore”

e si commuove a un “per tutta la vita”
incanto ottuso ma portentoso
nel millantare l’eterno dal caso.


sabato 13 agosto 2016

Sai che cos'è l'amore
una profanazione

del tempo ingannatore
che ne è la gestazione
da quello sboccia e muore
in autocombustione
sospende il suo dolore
in dolce sovversione


lunedì 20 giugno 2016

eterna mente


Citare il trapassato
richiede accortezza
si potrà dir che è stato
o se qualcuno apprezza

che non è più tra i vivi
e dunque tra i defunti
notoriamente schivi
estremamente unti

va iscritto suo malgrado
nei secoli a venire
quale che sia il suo credo
o dio da ammansire.

Defunse, questo è il punto
e dunque s’affratella
al materiale sfranto
che incorse nella iella

d’intendersi mortale
all’ultimo momento
fiondato in spirale
nel vorticoso niente.

La morte non è fine
ma ciò che sempre è stato
valico del confine
tra un nulla e il suo passato





sabato 9 gennaio 2016

Nell’interregno fra il sogno e la veglia
la trama della vita è proprio spoglia
ponderi amori figli e tradimenti
inflitti e subiti, e i giorni assenti

suona ordinario sebbene sia abnorme
persino il prolasso delle tue forme
e questa età che ti è comminata
sembrerà eterna per quanto passata

così tra l’esistere e il suo rovescio
ecco che s’apre quel varco esiziale
poi per fortuna l’urgenza del piscio

scioglie il torpore nel solito male.
Sarà quel tempo che il corpo reclama
a inciderlo a fondo con la sua lama.



lunedì 4 gennaio 2016

C’è il tempo che frattura e apre voragini
nel nostro poco territorio amico
prima ci distacca e poi balugina
intermittente come un faro antico

marca distanze nel vento contrario
e così allarma del tratto vissuto
che non di schiuma ma bianca d’ossario
sembra la scia d’ogni suo minuto.

E poi c’è quel tempo che indifferente
smorza l’attesa e gli spazi comprime
si sedimenta nel nostro presente

quasi potessimo abitarlo assieme.
Un tempo lenisce, l’altro devasta
ma sono lo stesso tempo che resta.







Versione alternativa


C’è il tempo che frattura e apre voragini
nel nostro poco territorio amico
prima ci distacca e poi balugina
intermittente come un faro antico

marca distanze nel vento contrario
e così allarma del tratto vissuto
che non di schiuma ma bianca d’ossario
sembra la scia d’ogni suo minuto.

E poi c’è quel tempo che indifferente
smorza l’attesa e gli spazi comprime
si sedimenta nel nostro presente

quasi potessimo abitarlo assieme.
Un tempo lenisce, l’altro devasta
così ti distrai e si scuoce la pasta.


giovedì 20 agosto 2015

Hail Zheimer!






Spogliata amabilmente
da ogni conoscenza
dal mondo ormai assente
in fiera latitanza

la mente si fa istinto
concetto altalenante
e il corpo è sospinto
dentro un chiuso presente

ire emozioni affetti
sfarinano imprecisi
come libri mai letti
i ricordi recisi

ostile è la parola
il senso si fa nebbia
ne resterà una sola
distillato di rabbia

per quello che è trascorso
è tardi troppo tardi
nel gioco del rimorso
la posta è quel che perdi

e l’ultima espressione
del verbo che fu vita
è solo svestizione.
Sussurra: già esaurita.

sabato 1 agosto 2015

Terza, quarta, quinta età






La percezione dell’invecchiamento
rifugge l’estasi come il tormento
più che rovina pare smottamento
dentro un sistema di riferimento

dove il corpo sconta la  gravità
nell'elevarsi dalla dura inerzia
e cede alla propria caducità
degradandosi sì, ma con solerzia.

Se il peso aggrava, la distanza
lievita mentre il passo arranca
che pare termine ogni partenza

e non più l’atto ma il pensiero stanca,
gli istanti accelerano il loro andazzo
che irrigidisce il cuore e ammoscia il cazzo.




domenica 29 marzo 2015

Povera vita mia



Povera vita mia
sono rimasto solo
gli amici han preso il volo
l’amore fuggì via
a farmi compagnia
nel vuoto che m'affligge
restano le scoregge
e al gusto di chinotto
di tanto in tanto un rutto

lunedì 26 maggio 2014

Che sarà mai l'amor?









Che cos’è l’amor, Signora bella?
Potrei dir che è un volo di farfalla
Che ove si posa i cuori sposa a coppie
Rendendoli per sempre anime doppie
Direi che è un bacio lieve come seta
Che ammolla i sensi e li trasforma in creta
Poi li plasma fino a farli palpitare
Stretti in un pugno come un solo cuore.
Ma la parola offusca e spesso bara
Ti spiegherò cos’è, Signora cara:
quell’amor che tutti hanno in bocca
e sputano sentenze fino a che non secca.

Ecco cos’è l’amor, Signora bella:
Vantaggio evolutivo che un figlio scodella
Dopo l'accoppiamento ostaggio del ricatto
Che due gameti fusi per un pegno d’affetto
Nobilitino cure insonnie e nutrimento
Nell’idea che sotto sotto si dia del sentimento
Così la scimmia nuda frutto dell’inganno
Potrà sopravvivere meglio qualche anno
E sarà a sua volta dubbioso procreatore
Che si consolerà nell'amor di genitore.

L’amor non è, bella Signora
                                                   e proprio per quello
Facciam l’amore ora,
                                    ma con il Settebello ©.