Sta l’otaria solitaria
tutta chiusa in questa storia
che se pure la grugnisce
nessun’altra la capisce
perciò solo a chi la legge
dona anima e scoregge
però digerisce pesce
perciò appesta quel che n’esce
non ne avvertono l’ammanco
le altre otarie dentro il branco
che s’ammucchiano tra loro
tralasciando ogni decoro
ma l’otaria solitaria
ha compreso che non varia
la sua trama già tracciata
nella sabbia in cui è spiaggiata
su di un lembo di scogliera
con la mente passeggera
ruba il rombo a ogni ondata
e si sogna giù in picchiata
il suo corpaccione obeso
là sospeso senza peso
in un attimo assordante
nell’impatto è tutto e niente.
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